giovedì 12 gennaio 2012

Mondi paralleli


“Who rules East Europe commands the Heartland.
Who rules the Heartland commands the WorldIsland.
Who rules the WorldIsland commands the World.”


L
e relazioni umane, soprattutto quelle più profonde, sono sempre più soggette a  conflitti laceranti, che risultano talora insanabili.  Un’assenza di tensione sociale chiude l'uomo nell'universo dei rapporti interpersonali,  con il rischio di proiettare su di essi aspettative esagerate, che suscitano delusione frustrazione.  Un’accettazione dell'altro è un compito difficile che esige, per essere adeguatamente affrontato, una grande maturità umana e spirituale.  La condizione fondamentale è costituita dalla capacità di stare dentro i conflitti, che sono un dato  ineludibile della condizione umana, per elaborarli positivamente trasformandoli in occasione di crescita.  La diversità non va intesa come un attentato all'identità, ma come un prezioso elemento per il suo arricchimento. Ma perché ciò si verifichi, è necessaria l'acquisizione di alcuni valori, che creano i presupposti per lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra le persone.  




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